STORIA DEL CHIHUAHUA
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Chihuahua†Botticelli |
Le origini del Chihuahua sono senz'altro da ricercarsi nell'antichità . Ci sono molte teorie e leggende a riguardo e le stesse, purtroppo, non ci permettono di essere sicuri sull'origine certa della razza.
Si narra che il nome Chihuahua provenga da uno Stato del Messico. Tuttavia, alcune testimonianze di questa razza sono state ritrovate a Sud del Messico, piuttosto che in questo Stato.
C'è chi afferma che il Chihuahua sia stato creato dai Techichi, verso il diciassettesimo secolo e chi dice che questa razza era presente già nel periodo degli Atzechi.
Sembra infatti che il Chihuahua abbia avuto un ruolo molto importante nella religione Atzeca. Questo piccolo cane veniva considerato la guida per i defunti nell'aldilà e veniva sacrificato alla morte di un individuo. Ossa di questa specie sono state comunque ritrovate nelle piramidi di Cholula, in Messico. Attraverso studi di paleontologi si ritrovano cenni storici di questa razza, che risalgono addirittura al quinto secolo.
Ci sono però tante teorie riguardanti lo sviluppo di questo cane. I Maya del Sud America hanno rappresentato in alcune sculture il prototipo del Chihuahua. Tali sculture risalgono al quinto secolo. Il popolo messicano, nel 1.100 possedeva cani di piccola statura, con ossatura pesante, a pelo lungo. Questa razza era il Techichi. Viene descritto come un cane ad arti lunghi, con un piccolo corpo, di colore rossiccio. Qualcuno ritiene che il Techichi fu incrociato con il Perro Chihuahueno, che presentava una testa tonda con orecchie erette e che si avvicinava di più al prototipo della testa del Chihuahua odierno.
La storia continua con i conquistatori Spagnoli, che occuparono il Messico, i Caraibi ed il Sud America. Avevano con loro un piccolo cane, nero focato, di tipo terrier. Sembra chie dall'accoppiamento di questo cane con il Techichi, sia nato il Chihuahua.
Hernando De Solo, durante le sue esplorazioni in Sud America, scrisse che gli Atzechi si cibavano di carne di cane e si potrebbe pensare che gli Indiani erano in un certo senso obbligati ad allevare in grande quantità questi cani per soddisfare i bisogni dei conquistatori. Ma tale racconto auguriamoci sia solo una delle tante leggende narrate. Sembra abbastanza certo però, che questi piccoli cani venivano sacrificati in occasione di cerimonie religiose.
Altri, attribuiscono al Chihuahua una discendenza Europea. C'è infatti chi sostiene che il Chihuahua fosse presente nell'isola di Malta, dove viveva un piccolo cane con la fontanella aperta. Sandro Botticelli, nel 1482, ha dipinto un cane molto simile al Chihuahua di oggi. L'affresco si trova nella Cappella Sistina. Altri artisti hanno raffigurato piccoli cani nelle loro opere, ma la maggior parte di loro riguardano la varietà degli Spaniel, cani molto più conosciuti, perché sono presenti molte più testimonianze. Nel museo di Venezia si trova raffigurato su un dipinto del Carpaccio, un piccolo cane di colore chiaro, con una testa simile a quella del nostro moderno Chihuahua. Le orecchie sono erette e gli occhi sono grandi e tondi. Trattasi di un cane a pelo corto, con un tronco lungo, ossatura leggera ma di taglia più grande di quella prevista dall'attuale standard di razza.
Sempre nello stesso museo di Venezia è presente un altro affascinante dipinto di Pietro Longhi, del diciottesimo secolo, che raffigura una bella Chihuahua crema, seduta su un cuscino di seta, con al collo un collare molto ornamentale. Una femmina dall'espressione molto tipica e di piccola di taglia. Certo è, che si dovrebbe però risalire alla provenienza di questi due cani, ma questo non sembra alquanto facile. La stessa tipologia di cane fu vista in Messico e nello Yucatan. In questi Paesi però, erano presenti anche soggetti con il pelo.
Pedro Martier narra che Cristoforo Colombo, durante il Suo secondo viaggio, alla scoperta del nuovo Mondo, vide nell'isola di Santa Cruz dei cani, poco gradevoli all'occhio e senza pelo. Questi piccoli cani avevano quale caratteristica quella di non abbaiare e la presenza di pochissimi denti.
I Cani Nudi erano comunque presenti anche in America Centrale, America del Sud, Cuba e Caraibi. Ed ancora testimonianze dell'esistenza di questi soggetti si trovano in Turchia, Asia Centrale e Cina.
Potrebbe anche essere vero il pensiero di alcuni che sostengono che il Cane Nudo arrivò in Messico dalla Cina, durante il periodo dell'immigrazione, avvenuto nel diciottesimo secolo.
I Cani Nudi sono stati visti in differenti taglie, da piccoli a grandi, alcuni soggetti con arti lunghi, altri soggetti con arti corti, altri ancora con arti di media lunghezza. Caratteristica comune di tutti questi cani era la testa arrotondata, gli occhi a mandorla, le orecchie erette ed una pelle, che al tatto, dava forte calore. Quasi tutti poi, avevano gravi mancanze di denti, molto probabilmente per un'ereditaria deficienza ormonale. Tra l'altro questi soggetti, per la loro alta temperatura corporea, di circa 40 gradi, contro i normali 38,5 gradi degli altri cani, venivano utilizzati, dagli uomini, per la cura di reumatismi, lombalgie e sciatiche.
Si potrebbe pensare che razze come il Carlino, Pechinese, Spaniel Giapponesi hanno tutte origini Cinesi e tutte queste razze hanno una coda piatta. Ma anche questa è solo una supposizione, l'origine della razza è per ora ancora molto incerta.
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Un Chihuahua di Major Mundey |
Celebrità che hanno posseduto Chihuahua
Diverse sono state le celebrità che hanno posseduto questa splendida razza.
La Principessa Carlotta, moglie dell'Imperatore Maximilian del Messico, sembra vivesse nel bellissimo Palazzo di Città del Messico con attorno moltissimi Chihuahua, ma purtroppo non c'è alcuna testimonianza o conferma che quanto si narra fosse vero.
Un'altra celebrità , che sembra abbia posseduto Chihuahua, era la popolare cantante Adelina Patti, molto popolare in Messico, Paese di tradizioni canore. Nel 1900 il Generale Porfirio Diaz, Presidente del Messico, regalò a questa cantante, in occasione di uno spettacolo, un bellissimo mazzo di Dalie con un piccolo Chihuahua. Questo era il primo dei tanti Chihuahua posseduti da Adelina Patti. Il suo nome era Bonito e divenne popolare, perchè l'accompagnava in tanti Paesi dove si esibiva con le sue canzoni.
Un'altra popolare proprietaria di Chihuahua fu una famosa artista di nome Rosina Casselli, conosciuta proprio per la capacità di utilizzare i Chihuahua nei suoi spettacoli. C'è chi dice che questi cani discendessero dai Chihuahua selvatici che vivevano nei deserti di Chihuahua.
Cinquant'anni dopo il Maggiore Mundey sostiene che il Chihuahua è una razza creata nei deserti di Chihuahua, dall'incrocio con un roditore. Il Maggiore Mundey scrisse diversi articoli sui Chihuahua. Testimonianze sono presenti al Museo nazionale di Città del Messico, come Perro Chihuahueňo e descritto come incrocio tra un cane ed un roditore, proveniente dallo Stato del Chihuahua.
Ed ancora, e di questa storia non si ha nessuna prova, la Principessa degli Atzechi, di cui nessuno conosce il nome, si dice, fosse proprietaria di 1500 Chihuahua ed ognuno di questi cani seguiva i suoi personali schiavi. Quando uno degli schiavi moriva, il piccolo Chihuahua veniva ucciso e bruciato con il corpo dello schiavo.
Sembra che questi cani fossero trattati con particolare riguardo, tanto che venivano nutriti con i testicoli di schiavi vergini, che venivano castrati. Ma questa storia è talmente assurda per poter essere vera.
Infine, tra il 1836 ed il 1848, il dittatore del Messico, Generale Santa Ana, ha posseduto un notevole numero di Chihuahua, tutti di colore chiaro e sembra che questi cani fossero con lui prima della battaglia di San Jacinto, dove venne fatto prigioniero. Nessuno purtroppo però, conosce cosa successe a questi cani, che furono tutti abbandonati.
Chihuahua in Messico
Ritenendo il Messico il Paese d'origine di questa meravigliosa razza, e comunque il Paese che ad oggi detiene lo standard FCI, è sicuramente interessante scorrere velocemente la storia della razza in questo Paese.
Nel 1942 il primo Chihuahua fu registrato in Messico, dall'Associazione Canina Messicana. Era una femmina di nome Melva Barra. Già nel 1947 erano registrati 75 Chihuahua . Nessun Chihuahua a pelo lungo è stato registrato sino al 1959 e questo soggetto proveniva dalla Germania.
Il vecchio Chihuahua Messicano era molto differente dal Chihuahua odierno, che siamo abituati a vedere oggi nei ring d'esposizione. L'apparenza ricordava abbastanza il whippet, con crani molto stretti, grandi orecchie, molto più larghe dei nostri attuali Chihuahua. Gli arti erano assai più lunghi, con code piatte, appoggiate sui dorsi. I piedi con unghie lunghissime e ricurve. Tutti questi soggetti avevano la fontanella molto aperta.
Intorno al 1930 K. De Blinde svolse diverse ricerche sulle origini del Chihuahua, allevando tra l'altro un consistente numero di soggetti di questa razza.
In tempi più recenti, anche il segretario dell'Associazione Canina Messicana allevò questa razza, importando eccellenti cani dalla Sig.ra Anna B. Vinyard.
Nel 1950 l'editore dell'ufficiale rivista dell'Associazione Canina Messicana iniziò una ricerca sulle origini del Chihuahua, rivolgendo a tutti gli appassionati di questa razza la domanda sulla provenienza dallo Stato di Chihuahua o da Stati confinanti. Ci furono diverse risposte in merito e le più importanti furono poi pubblicate sulla rivista del Club Messicano, la maggior parte confermò la provenienza di questo piccolo cane dal Messico.
E' interessante però, la testimonianza di un uomo che conosceva molto bene lo Stato di Chihuahua, in quanto lavorava come agente di una compagnia che vendeva macchine da cucire e quindi visitava diversi luoghi dello Stato. Parlava, oltre allo Spagnolo, diversi dialetti Indiani e frequentemente aveva commissioni da Dirigenti della Compagnia dove lavorava, di ricercare un cucciolo di Chihuahua.
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Gruppo Chihuahua da linea Meron di Mrs Dobbs. |
Don Sergio. |
Dopo attente e continue ricerche, quest'uomo non fu in grado di trovare nessun esemplare di questa razza nello Stato di Chihuahua. Alcuni anni dopo, un amico che viveva a Vera Cruz, gli scrisse per aiutarlo a cercare un piccolo Chihuahua. Avendo ovviamente cercato invano nello Stato di Chihuahua, si rivolse altrove, finché trovò un cucciolo in Texas. Questo cucciolo venduto a Vera Cruz, divenne ben presto molto popolare e sembra che da quel momento iniziassero le richieste per questa razza, tant'è che l'agente della compagnia di macchine da cucire iniziò un business su questa razza, acquistando e rivendendo Chihuahua.
Quindi sembra che molti abbiano visto questo piccolo cane a Vera Cruz ed ecco perché si attribuisce l'origine della razza al Messico.
Chihuahua in America
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Pedigree Midget |
Alla fine dell'ottocento gli Americani sembra abbiano trovato questi piccoli cani in Messico, nello Stato di Chihuahua, che è ai confini con gli Stati Uniti.
Il primo referente ed autorità nei Chihuahua e nei cani in generale in America, fu il Sig. J. Watson, un giudice famoso in America. Comprò il suo primo Chihuahua nel 1888 a El Paso, in Texas.
Questo soggetto, di nome “Manzanitaâ€, veniva descritto come un terrier rosso, con la coda da Carlino, dal pelo fitto e soffice, ma non dal pelo lungo. Asseriva inoltre che i cani Chihuahua avevano diverse forme, taglie e colori, diversi tipi, con un fattore comune che era quello della fontanella aperta. Ma il primo Chihuahua fu registrato nel 1903 e nel 1906 nei due libri sui cani scritti dallo stesso Sig. Watson, i Chihuahua non venivano menzionati, probabilmente perchè non venivano ancora considerati una razza pura, nonostante Watson fosse proprietario di Chihuahua dal 1888 ed avesse anche conseguito con un suo soggetto, di nome Juarez Belle, il titolo di campione.
Il primo Chihuahua registrato in America, dopo che la razza fu riconosciuta, era un maschio di nome “Midgetâ€, nato nel 1903 e registrato nel 1904. Nello stesso anno ne furono registrati altri tre.
Il Club del Chihuahua Americano fu fondato nel 1923 ed ha acquisito in fretta una grossa rilevanza nella cinofilia Americana, essendo il Chihuahua una razza assai diffusa in quegli anni. Nel 1958 era
no registrati ben 48.000 Chihuahua ed in quell'anno la razza era la seconda in termini di registrazioni. Nel 1971 però, erano registrati solo 26.878 Chihuahua, quasi la metà rispetto a quelli registrati nel 1958.
Il primo importante stallone in America fu un soggetto di nome Caranza. La storia di questo cane è abbastanza interessante. All'inizio del novecento, Owen Wister, che scrisse “The Virginian†si recò in Messico con il suo amico Charles Stuart e durante il loro viaggio comprarono Caranza ed altri Chihuahua che riportarono poi con loro a Philadelphia. La Signora Garrett, visitò poi la famiglia Stuart e raccontò della loro bellissima casa , piena di forni olandesi, costruiti nei muri. In questi forni vivevano i Chihuahua e le mamme con i loro cuccioli. Tenuti ad una corretta temperatura tramite un fuoco ben regolato, in modo da avere sempre l'ideale temperatura per il benessere dei cuccioli.
Durante un terribile temporale invernale, Caranza, che si trovava fuori per una passeggiata, fu colpito da un albero caduto durante il temporale e fu ucciso dal suo migliore amico, un Alano, quasi cieco, che sentendolo strillare, non lo riconobbe e lo prese violentemente per il collo fino ad ammazzarlo. Per finire quest'orribile tragedia, anche l'Alano morì poco dopo Caranza.
Caranza era descritto come un soggetto di colore rosso scuro, con occhi di colore rubino, dal pelo lungo, la coda da scoiattolo, lunghe frange alle orecchie e di un peso intorno ai kg. 1,4, piuttosto lungo di tronco, rispetto all'altezza al garrese. Da lui provengono due importanti linee di sangue, la Meron e la Perrito.
Da sottolineare che questo soggetto era a pelo lungo, probabilmente con l'intrusione di sangue di Pomerania. Ciò sembra molto strano, perché dalle testimonianze raccolte, non sembrano siano esistiti soggetti a pelo lungo sino al 1959.
La Signora Dolores de Gonzales, che ha allevato Chihuahua sin dal 1911 ed ha esportato diversi soggetti negli Stati Uniti e Sud America, non ha mai prodotto o visto nessun soggetto a pelo lungo. In quel periodo i Chihuahua erano simili a piccoli Whippet, con enormi occhi rotondi, arti molto sottili, con un particolare abbaio e con la caratteristica fontanella aperta. Il cranio era stretto ed il muso lungo ed appuntito. Il vecchio standard Messicano non permetteva tra l'altro la presenza di sotto pelo.
Come già accennato, Caranza è stato il fondatore della linee di sangue Meron e Perrito. Un altro famoso soggetto fu La Rex Doll Chihuahuas ed anch'esso proveniva dall'allevamento degli Stuart.
Tra le linee di sangue Americane più famose di quei tempi, citiamo Rhodes, Peraltos ed intorno al 1930 la linea Oro, della Signora Anna Vinyard. Negli stessi anni nascono gli allevamenti Don Rubio Chihuahuas e Don Apache e per i pelo lunghi l'allevamento Don Sergio.
E' interessante sapere che esistevano Chihuahua a pelo lungo negli Stati Uniti e Sud America, Colombia e Brasile e nessun soggetto si era mai visto in Messico o in America Centrale. Il primo Chihuahua a pelo lungo registrato in Messico risale al 14 Aprile 1959, importato dagli Stati Uniti.
Ci sono ancora poche persone che credono che l'originale Chihuahua del Messico era il pelo lungo. Non ci sono assolutamente testimonianze di ciò, mentre ci sono prove che testimoniano che il Chihuahua in origine era quello a pelo corto.
La Signora Ida Garrett racconta che per diversi anni ha accoppiato il Chihuahua con Yorkshire Terrier, Pomerania e Barboni. Soggetti nati da questi accoppiamenti, venivano accoppiati poi, di nuovo, con il Chihuahua. In nessuno di questi accoppiamenti la suddetta Signora è riuscita ad allevare un Chihuahua a pelo lungo. Probabilmente questi cani, dopo due o tre generazioni, sono stati registrati come cani di razza Chihuahua.
Considerato che un accoppiamento di due peli lunghi non può generare dei peli corti, decade automaticamente la teoria di chi sostiene che il Chihuahua in origine era pelo lungo, visto che i primi Chihuahua registrati in America erano peli corti.
Se si osserva ancora oggi la razza nelle grandi esposizioni, come Crufts o Mondiali, si può facilmente desumere da quali razze provengano questi soggetti. Qualche soggetto di colore nero focato può ricordare il Toy Terrier Inglese, qualche soggetto di color crema può ricordare il Fox Terrier. Altri soggetti a pelo lungo, osservandoli, hanno delle caratteristiche del Papillon o del Pomerania. Anche il Pechinese fu introdotto nella razza all'inizio del novecento, basti pensare ad alcune caratteristiche delle teste delle due razze.
Chihuahua in Inghilterra
Sin dal 1850 la razza è conosciuta in Inghilterra, dove molti privati posseggono un Chihuahua come cane da compagnia. Il tipo abbastanza vicino al moderno, era caratterizzato da soggetti con grandi orecchie, musi abbastanza lunghi ed appuntiti, occhi molto grandi, piedi lunghi con unghie ricurve. Il peso di questi soggetti era intorno ai kg. 2,7.
Il primo Chihuahua registrato al Kennel Club Inglese si chiamava Topsey, una femmina a pelo corto di colore sabbia, nata il 5 Luglio 1907. Per altri 17 anni nessun altro Chihuahua fu registrato fino al 1924, anno in cui fu registrato un maschio nero focato.
Tra il 1907 ed il 1940 furono registrati in Inghilterra in totale 59 cani di razza Chihuahua.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, erano presenti nel 1949, soltanto 8 Chihuahua, tutti registrati al Kennel Club Inglese, di proprietà di tre diversi allevatori.
Nell'enciclopedia del Kennel Club Inglese del 1907, c'è un'interessante fotografia di Rosina Casselli, famosa musicista, con dodici Chihuahua, tutti molto simili tra loro, con eccellenti anteriori. E' veramente difficile, ancora oggi, trovare Allevatori che producano lo stesso tipo di cane. In un articolo scritto dalla stessa caselli è interessante leggere: “Non ho mai conosciuto un Chihuahua che ha avuto il cimurroâ€. In effetti sembra che nessun Chihuahua nato ed allevato in Messico abbia mai contratto cimurro, nonostante altre razze dello stesso Paese lo avessero contratto. La stessa Signora Dolores Gonzales sembra che non abbia mai vaccinato i suoi cani contro il cimurro.
Nel 1910 fu pubblicato un interessante libro, scritto da Cassells ed intitolato “New Book of the Dogâ€, che dava degli interessanti dettagli sul Chihuahua. Nel 1935 il Chihuahua veniva ancora menzionato nell'Enciclopedia del cane, scritta da Hutchinson. Su questa pubblicazione veniva riportato lo standard Americano. Prima della seconda guerra mondiale Croxton Smith scrisse un articolo sulla razza, descrivendo questi affascinanti piccoli cani.
La maggior parte dei Chihuahua presenti all'epoca in Inghilterra, furono importati dal Messico e dagli Stati Uniti d'America. Tra il 1930 ed il 1938 sono stati importati in Inghilterra sei Chihuahua dalla Signora Powell e nel 1938 la stessa ne esponeva un paio. Sfortunatamente questi sei Chihuahua morivano con un bombardamento nella loro abitazione, a Londra.
Dopo la guerra, la razza riprende a ripopolarsi con l'importazione dalla California di un paio di soggetti. Nel1950 altri tre Chihuahua furono importati dal Messico, allevati dal Maggiore Mundey, un inglese che ha vissuto, per diversi anni, in Messico. Questi cani erano quasi tutti di colore crema, alti sugli arti, con grandissime orecchie ed occhi.
Negli anni seguenti il Chihuahua acquisì in fretta popolarità e nel 1953 il Kennel Club Inglese registrava 111 soggetti di questa razza. Il 1954 è l'anno in cui il Chihuahua ottiene il riconoscimento del CC Inglese (certificato di campionato) con 20 Chihuahua iscritti in esposizione. Dal 1957 l'incremento è rilevante in termini numerici con un totale di 1500 Chihuahua iscritti in quell'anno e ben 4.131 soggetti iscritti poi nel 1971.
Nel 1965 le due varietà di Chihuahua, pelo corto e pelo lungo, venivano classificate separatamente. L'anno precedente erano registrati 2691 peli corti e 569 peli lunghi, per un totale di 3260 Chihuahua. Nello stesso anno, 1964, negli Stati Uniti erano iscritti 40.086 Chihuahua.
Nel 1965, al Crufts, che è ancora tutt'oggi l'esposizione più grande del Mondo, erano presentati 159 peli corti ed 87 peli lunghi. Numeri già consistenti, se raffrontati a quelli odierni.
Nel 1966, sempre al Crufts, erano presenti 114 peli corti e 74 peli lunghi e, anche se i numeri erano assai minori rispetto agli Stati Uniti, l'Inghilterra aveva un'affluenza maggiore di soggetti in esposizione.
Il primo CC messo in palio per i Chihuahua fu nell'anno 1954 al Crufts, ma, sfortunatamente, l'esposizione fu cancellata a causa di uno sciopero di fornitura di energia elettrica.
Il primo CC fu assegnato nell'esposizione di Glasgow alla femmina, anche migliore di razza, Bowerhinton Isabela, di proprietà della Signora Fearfield ed al maschio Rozavel Diaz, di proprietà della Signora Gray.
Entrambi i soggetti divennero poi campioni nella stessa esposizione, dove la femmina risultò ancora migliore di razza. La Signora Fearfieldf, oltre ad essere la prima Inglese proprietaria di un campione, fu anche la fondatrice del British Chihuahua Club.
Nel 1965 il primo Chihuahua a pelo lungo che conseguì il CC e fu migliore di razza al Crufts, fu Aztec Sonko's Ita Star Dust, campione Americano e poi campione Inglese.
Chihuahua in Italia
I primi Chihuahua sono importati in Italia intorno agli anni sessanta dai Conti Lanza di Mazzarino, oggi scomparsi. Lycia Lanza di Mazzarino si innamora di questa razza attraverso una rivista Americana e ne importa uno dall'Inghilterra. Sarà poi un giudice Italiano a convincere la Contessa Lanza di Mazzarino a portare questo soggetto in esposizione che ebbe subito successo. Nacque da lì a breve l'Allevamento di Brusuglio dei Conti Lanza di Mazzarino. Una famiglia nobile, viveva con i loro Chihuahua nella splendida villa di Alessandro Manzoni a Brusuglio, località alle porte di Milano. Giovanni Lanza di Mazarino era cugino del Principe Giuseppe Tomasi Lanza di Lampedusa, mentre Lycia era la zia della Principessa Paola Ruffo di Calabria.
Nel 1963 nasce in Italia il Club Cani da Compagnia, che tutela ancora oggi tutte le razze da compagnia, ad eccezione di Bolognesi e Maltesi. Nel direttivo del Club ha fatto parte la contessa Lycia per diversi anni. Ogni anno era di prassi l'appuntamento cinofilo a Villa Manzoni, che ospitava il bellissimo campionato sociale del Club, con espositori provenienti anche dall'estero. La sera prima del raduno veniva offerta dai Conti Lanza una bellissima cena, nei padiglioni di caccia della villa. Io ero bambino ma ho ancora impresse le bellissime forme di parmigiano ed il succulento cibo offerto in quelle grandi occasioni. Era una forte tradizione che mi ha lasciato ancora oggi ricordi molto belli. Il raduno delle razze da compagnia si svolgeva la Domenica, nel bellissimo parco della villa, alla presenza di tutti gli allevatori Italiani delle razze da compagnia e di molti allevatori provenienti soprattutto dalla Francia, Svizzera e Germania. Tempi lontani, di una cinofilia che lascia un vuoto incolmabile, fatta di tanta gente per bene e di appassionati, ormai sempre più rari.
Bisogna poi andare avanti nel tempo, fino alla fine degli anni settanta, per vedere una maggior popolazione della razza nel nostro Paese, che diverrà definitivamente popolare verso la fine degli anni novanta.
Da quel periodo l'Italia diventa competitiva a livello Internazionale. Nascono allevatori ed appassionati della razza che ottengono risultati importanti, con soggetti che vengono soprattutto importati dal Regno Unito. Mi piace ricordare l'Allevamento dei Guappi, che però frequentò solo per un breve periodo le esposizioni, l'Allevamento del Pasador, Corte di Montezuma, De' Fatis, Dacharella che hanno prodotto, ed alcuni di loro ancora producono, soggetti di notevole rilievo.
In quel periodo c'era ancora un'ottima collaborazione tra gli Allevatori italiani ed uno scambio di soggetti con gli Allevatori esteri. Guido Tabarelli De' Fatis, titolare dell'Allevamento De' Fatis, insieme ad Avdon Tondelli, titolare dell'Allevamento Del Pasador, frequentando le più importanti manifestazioni internazionali, hanno importato soggetti di interessanti linee di sangue, che ancora oggi si trovano sui pedigree di molti Chihuahua Italiani.
All'inizio degli anni novanta diventai giudice di questa razza ed iniziai così ad interessarmi di più ai Chihuahua, perché tra l'altro legato all'amicizia di Guido Tabarelli De' Fatis, con il quale iniziai a studiare la razza e tramite il quale ho conosciuto successivamente mia moglie, Tuula Lehtinen.
Guido Tabarelli aveva visitato diversi importanti allevamenti Inglesi ed Americani ed era poi stato in Finlandia, dove la razza era già ben allevata da tempo. Importò diversi soggetti che si contraddistinsero nei ring Internazionali e contribuirono alla crescita dell'Allevamento Italiano.
Molti anni fa, credo fosse il 1994, Guido Tabarelli mi invitò a cena perché aveva sua ospite un'allevatrice Finlandese. Mi disse che visto che parlavo Inglese ed ero o stavo per diventare giudice di Chihuahua, dovevo partecipare a quella cena. Beh, quella cena ha segnato la mia vita, sia privata, perché nel 1996 sposavo Tuula Lehtinen, titolare dell'Allevamento Misty Meadow's, sia di allevatore, perchè mi innamorai perdutamente anche di questa razza, che iniziai ad allevare nel 1996, dopo aver avuto in regalo da mia moglie una bellissima femmina a pelo lungo di nome CH Misty Meadow's Heaven Can Wait, madre del multi campione e campione mondiale Stardust Di San Gimignano e primo Chihuahua di mia proprietà . Non avrei mai creduto, sino a quel momento, che questa razza potesse prendere il posto dei Barboni che avevo amato sin da bambino.
Verso la fine degli anni novanta c'è il vero boom della razza. Purtroppo in questo periodo nascono una serie di commercianti che allevano Chihuahua, che si interessano soprattutto al denaro pittosto che alla selezione. Negli stessi anni nascono altri Allevatori che mettono delle buone basi per contribuire all'allevamento moderno del Chihuahua Italiano, tra i quali l'Allevamento Di Rio Galeria, Allevamento Sweet Indeed, Del Passo del Turchino e più tardi l'Allevamento Della Dolce Mela, che producono ancora oggi degli eccellenti soggetti che si vedono in esposizione.
Oggi il nostro Paese è uno dei più rappresentativi per la razza in Europa, dopo ovviamente l'Inghilterra. Soggetti di Allevamento Italiano si sono distinti e si distinguono in grandi manifestazioni Mondiali ed in esposizioni speciali della razza. Un Chihuahua Italiano, multi campione Misty Meadow's Donald Duck, conquista per primo, il titolo più prestigioso al mondo, diventando campione Inglese e miglior riproduttore Chihuahua a pelo lungo in Inghilterra nell'anno 2007, un traguardo eccezionale che valorizza ancor di più l'allevamento del Chihuahua Italiano.
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